Saturday, January 1, 2011

Gay Crusing Places Las Vegas

Son finished medals

L'anno è appena iniziato, Happy New Year to all!
Already trip delay. In fact I am here to write this post dedicated to the 2010 budget the evening of the first day of 2011 ... But maybe have waited until the actual closing of the year allows me to look more thoroughly in 2010.
only today I realized tonight that I did not do my particular ritual tied to the New Year I did not stop to notice the sparks in the embers of a fireplace, which I always have. At a certain time, I alienated and alone I sat for a few minutes to watch the embers of a fire last year looking back, its good things and bad things to her: and for a few seconds his eyes veiled with tears.
But tonight I did. Chissà perchè... Strano...
Quel senso di bilancio mi ha però un pò pervaso oggi. Vorrei davvero sentirmi più leggero quest'anno, vorrei essere più ottimista, vorrei lasciare i cattivi pensieri prima che mi rendano grigio.
Devo ritrovare la leggerezza e la voglia del fare. Non mi sono mai fermato, sono sempre stato colui che "tira la carretta" ... Il 2011 deve essere un anno leggero, un anno più saggio, un anno durante il quale gestire meglio quel cavallo imbizzarrito che si chiama "Ego" e che scalpita sempre nel mio animo. Devo riuscire ad abbandonare il campo della contesa senza avere la pretesa di avere l'ultima parola, ma con la leggerezza di avere la certezza che quando si ha ragione, la Verità prima o poi viene a galla. Basta avere la pazienza di attendere. Sulla riva del fiume, nel mio stile...
E quando invece si ha torto, è meglio tacere: cercare di avere sempre ragione diventa un'azione estremamente stucchevole.
La candela della foto di stasera è per il ricordo di due persone che nel 2010 sono "andate avanti". Due persone diverse, ma che avevano nella testardaggine positiva il loro carattere distintivo.
Mi riferisco a mia nonna materna Silvia ed a Pierangelo Limonta di Montevecchia.
Mia nonna era una grande: riusciva sempre ad affrontare tutto con un sorriso beffardo. E così ha fatto fino all'ultimo, alla soglia dei novant'anni. Quando il suo nipote di tanto in tanto gli decantava le sue "magnificenti imprese" o presunte tali, lei ascoltava e alla fine sentenziava in dialetto brianzolo (mi si perdoni la trascrizione sicuramente non corretta): "desmetela de riuva prem, che ghe ne poo de medaj..." (ovvero: "smettila di arrivare primo che non ce ne sono più di medaglie" ). Era un suo pensiero tanto schietto e sincero che vivevo ogni volta come un bagno di umiltà: grazie nonna!
Pier invece era un grande affabulatore positivo. Floricoltore da una Vita, aveva dedicato a sua madre quel "Giardino di Eva" che ha attiraro tante persone, presso la piazzetta di Montevecchia alta, Brianza pure. He was always there to keep her flowers ("He gives me custen Puse de ..." or "I cost more than the wife" liked to say , indicating that the flowers were her life choices, as that he had built a family), to seek new varieties to bring wonder to those who crossed the wooden gate. Pier without the square is no longer the same, and its flowers are less colorful without him ...
Rest in Peace, and thanks for being existed ...
(in my picture today: candle in Cascina Escarpment Perego)

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